A Ridolfo Ridolfi
- Par Vilfredo Pareto
Pages 336 à 337
Citer ce chapitre
- PARETO, Vilfredo,
- Pareto, Vilfredo.
- Pareto, V.
Citer ce chapitre
- Pareto, V.
- Pareto, Vilfredo.
- PARETO, Vilfredo,
Firenze, li 8 gennaio 1884
Caro Ridolfi,
ti ringrazio della tua lettera e sono lieto di sentire che stai meglio di salute per cui spero che presto non ti risentirai più della tua malattia.
Scusami ma in quanto allo scrivere tu ti ostini a difendere una cattiva causa. Io non voglio entrare a discutere le parole che ti posso avere detto ma dovevi rispondere subito ai miei telegrammi e, dopo la mia lettera del 14 settembre, scrivermi tutti i giorni. Ma lasciamo li il passato e parliamo dell'avvenire.
Io sovra ogni cosa desidero di giovarti e ci riuscirò se tu mi vorrai un poco aiutare. Se tu mi avessi dato retta a San Giovanni e avessi dimostrato più energia credi pure che le cose sarebbero andate molto meglio, come vanno ora che c'è l'ing. Manassei il quale non guarda in viso a nessuno e non tollererebbe un giorno degli impiegati come Rietti e tanti altri ai quali tu menavi buona ogni sorta di cose. Le mie parole ti sembreranno dure ma pure sono pel tuo bene. Bisogna che ti persuada che non è possibile conseguire due scopi ad un tempo : quello di stare bene con tutti e di fare andare bene un'amministrazione. Altrimenti ti sacrificherai sempre per gente che non ne vale la pena e porterai la colpa delle loro mancanze.
A Mammiano, fortunatamente, non avrai da fare molto in quel senso del vigore e dell'energia verso il personale, che è il tuo punto debole e potrai invece dare prova delle tue qualità poiché per intelligenza non sei certo secondo a nessuno e per conoscenze tecniche sei anche molto avanti, più di quello che tu stesso credi…
Date de mise en ligne : 13/05/2015
Ce chapitre est en accès conditionnel
Acheter ce chapitre
4,00 €