Forse che sì, forse che no
- Par Vilfredo Pareto
Pages 814 à 816
Citer ce chapitre
- PARETO, Vilfredo,
- Pareto, Vilfredo.
- Pareto, V.
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Notes
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[1]
« Il Resto del Carlino », 21 novembre 1919, e poi in « L’Economista », 6 dicembre 1919, p. 420.
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[2]
David Lloyd George, 1863-1945, dal 1916 al 1922 fu capo del governo. Liberal-radicale riuscì a comporre, anche coll’appoggio del movimento laburista, i numerosi conflitti di lavoro succedutisi in Inghilterra nel dopoguerra. Nel 1921 riconobbe l’indipendenza dell’Irlanda.
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[3]
Pubblicista finanziario francese, allora molto autorevole e letto, Louis Klotz fu anche ministro delle finanze. Cfr. i suoi Mes souvenirs du temps de guerre. Finance interalliée, in « Journal de Genève », 21 gennaio 1923.
Sul globo terracqueo è ora strapotente il regimento della plutocrazia demagogica; seguiterà tale dominio, si modificherà, disparirà? Su ciò si possono fare varie ipotesi; ognuna delle quali è suffragata da esempi storici e da possibilità sperimentali. Qui esporremo solo alcuni dubbi.
Il durare in avvenire del presente stato di cose ha in suo favore che possiede ormai vita quasi secolare, che ha superato disagi e pericoli grandi, sempre vittorioso, ognora più prospero, e che quindi ha dato prova di estremo vigore. Ma tale ragionamento è arma a doppio taglio, perché l’esperienza insegna che, nei fenomeni sociali, il massimo della prosperità spesso di poco precede la decadenza, e che per essi vale il detto che il moto prossimo al fine è maggiormente veloce.
Ragioni intrinseche di durata si possono sperimentalmente avere dall’assenza di efficace resistenza. Di quella dei buoni borghesi, poco c’è da dire. Sempre si manifestarono di scarsa avvedutezza, di poco animo, di nessuna energia, e tali rimangono. Si sono lasciati abbindolare dai miti messi in opera dai presenti reggitori, né vi è alcun segno che stiano per ravvedersi. Hanno approvato ed approvano le spese per le quali sono spogliati, hanno dato i loro denari agli imprestiti dei governi, e seguiteranno a darli, senza accorgersi che tali i mprestiti stanno tra le maggiori cagioni del caro vivere e dei patimenti dei borghesi con una rendita fissa; perché appunto da tali imprestiti, i governi attingono i denari per pagare i sussidi di disoccupazione, i guadagni dei plutocrati, i salari fantastici degli opera…
Date de mise en ligne : 03/09/2015
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